lunedì 8 settembre 2008

Seventh Shanghai Biennale, the development of urban spaces


TRANSLOCALMOTION

The 2008 edition proposes to focus on one of the most import cornerstones of urban design: the public square which is a prime location of transfer, connection, connectivity, meeting, social and economical exchange. As a starting point for the Seventh Shanghai Biennale the curatorial team suggested utilizing People’s Square, of which the Shanghai Art Museum is actually part of. This public square seems to contain on a small-scale level a lot of crucial issues that the current Chinese society faces today. One of the most significant aspects of these is the migration from underdeveloped rural areas to developed urban spaces, in search of opportunities amidst the drastic social and economic changes in China.

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CURATORIAL TEAM

Zhang Qing (artistic director), Deputy Director of Shanghai Art Museum. http://www.shanghaibiennale.com

Julian Heynen (curator), Artistic Director of K21 Kunstsammlung Nordrhein-Westfahlen in Dusseldorf, Germany, http://www.kunstsammlung.de

Henk Slager (curator), Dean Utrecht Graduate School of Visual Art and Design, Utrecht, The Netherlands,http://www.mahku.nl

Xiang Liping (assistant curator), coordinator Shanghai Biennale Office

Li Ning (assistant curator), curator Shanghai Art Museum.

PRESS CONFERENCE 

Ifa Gallery Berlin, Linienstrasse 139-141, April 4, 1-2 PM 

CONTACT

Shanghai Art Museum
325, Nanjing Road West
Shanghai 200003, China
Tel: 86 21 632272829257


ITALIAN VERSION REVIEW

Dalla recensione di Luisa D'Auria, pubblicata su Corriere Asia dell'8 settembre -


SHANGHAI: L' attesissima settima edizione della Biennale di Shanghai si apre oggi allo Shanghai Museum of Art e sarà visitabile fino al prossimo 16 novembre. Il tema per quest'anno è la "Translocalmotion" che porta con sé una proposta di riflessione sulle dinamiche dello spazio e su chi lo abita senza dimenticare la continua e costante urbanizzazione che lo caratterizza. 

Non a caso sono arrivati alla Biennale aeroplani, treni, trattori e persino cavalli: mezzi di trasporto nei quali risuona costante il tema dell'esibizione. Un numero impressionante tra video, dipinti, installazioni, opere interattive, sculture e fotografie create da circa 60 artisti provenienti da 21 paesi, decora ogni angolo del museo. I curatori qust'anno come non mai prima si sono adoperati per sfruttare al massimo il limitato spazio a loro disposizione, e l'unica soluzione possibile è stata quella di utilizzare anche parti "secondarie" come toilet, corridoi, soffitti e persino la zona esterna e circostante il museo, facendo di tutto complesso un'opera d'arte unica. 

Nonostante la carenza di spazi, un intero piano del museo: il secondo, è stato allestito con le opere di tre soli artisti: l'americano Mike Kelley, il cinese Yue Minjun e il duo danese Lonnie Van Brummelen and Siebren De Hann. Questa scelta crea una sorta di mostra nella mostra per illuminare coloro che sono ritenuti essere al centro dei riflettori per il 2008. 

L'idea del curatore cinese Zhang Qing sebbene rischiosa (non è mai avvenuto prima ad una biennale che un intera sala espositiva venisse dedicata a un numero tanto esiguo di artisti), è stata ben accolta dai due curatori stranieri che l'hanno considerata una reazione alla tendenza solita delle biennali di contenere in un unico ampio spazio una moltitudine di pezzi e stili artistici differenti e, inoltre, la scelta attuale crea all'interno del secondo piano un effetto visivo improvvisamente diverso e quasi in contrasto con il resto del museo. In realtà i tre artisti sopra citati sono anche coloro che meglio rappresentano il tema della biennale: Kelly mostra delle parti tratte da due gruppi di lavori che raffigurano una città utopica del futuro, il duo danese presenta quattro film muti, mentre del cinese Yue è esposto una serie di dinosauri di diversa grandezza con facce umane. 

Proprio la proposta di Yue aveva inizialmente suscitato delle polemiche, si era detto che non aveva alcun riferimento al tema della biennale. Fondamentale è stato il sostegno dei curatori al fine dell'esposizione. In particolare Zhang Qian ha visto nei dinosauri con il viso umano una perfetta metafora della condizione dell'uomo sul pianeta: come i dinosauri dominavano la terra millenni di anni fa ma si estinsero per ragioni naturali o fattori sconosciuti, così l'essere umano sta oggi attraversando crisi difficili da gestire come il riscaldamento globale e la carenze di fonti di energia: è l'uomo destinato a vivere lo stesso destino? I visitatori del museo saranno incuriositi anche dalla presenza di una gigantesca locomotiva ferma proprio all'ingresso del museo. Il treno è un simbolo collegato ad una pagina precedente della storia della Cina, quando, durante la Rivoluzione Culturale (1966- 1976), giovani cinese venivano mandati dalla città alle campagne per un periodo di "rieducazione". Si parla di circa 10 milioni di giovani che si spostarono dalle zone urbane a quelle rurali, alcuni dei quali non tornarono più indietro. Secondo il curatore Zhang, il treno rappresenta le gioie, le lacrime, la passione e i sogni di un'intera generazione. Il treno di 45 tonnellate di peso è stato trasportato da Hangzhou fino a Shanghai non senza incontrare un numero indefinito di difficoltà, lo stesso vale per un aereo di 19 metri di lunghezza fatto di tessuto, legno e acciaio inossidabile. 

L'opera è di Yin Xiuzhen ed è la copia di un jet 747, sulle cui ali sono sospesi una macchina e un trattore mentre all'interno sono esposti costumi delle minoranze cinesi. Ai visitatori è concesso di salire sull'aereo per godere dell' esibizione da un altro punto di vista. L'aereo simboleggia lo stato attuale della Cina e dei cinesi stessi: la Cina si muove incessantemente e i suoi abitanti si spostano continuamente da un posto all'altro, dalle città alle campagne, dalle campagne alle città, ma anche dalla Cina all'Occidente e poi di nuovo dall'Occidente alla Cina. Il tema della "Translocalmotion" si concentra anche sul delicato problema della emigrazione e sulle implicazioni economiche, sociali e culturali dell'urbanizzazione. Infine, da non trascurare l'invenzione artistiche di Chen Zhiguang che con le sue formiche rampicanti sulla facciata dell'edificio del museo rende facilmente localizzabile la venue della biennale anche ad un visitatore che non conosce Shanghai. 

Il museo sarà visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 17 e l'ingresso è di soli 20 rmb.

Luisa D'Auria
ASG - Research Staff in China

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