domenica 18 gennaio 2009

Asian Studies Group - The new website!


ASG is pleased to present the new Asian Studies Group's website! To get info and news or to be updated on our activity and programs, please go to www.asianstudiesgroup.net

We're working hard to complete and improve our website's contents in italian, english, japanese and chinese!

Thanks for having supported our blogsites. From today you'll be able to request special account on AsianStudiesGroup.Net and take part to our e-learning's programs.

For any further information please contact us

Thanks and see you soon on the new website!
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ASG è lieta di presentarvi il suo nuovo sito internet Asian Studies Group! Per ricvere informazioni e notizie o rimanere aggiornati sulla nostra attività e programmi, vi preghiamo di collegarvi al nuovo portale www.asianstudiesgroup.net

Facciamo continuamente del nostro meglio per completare e aggiornare i contenuti del sito in italiano, inglese, giapponese e cinese.

Grazie oer aver supportato i nostri blog. Da oggi sarete in grado di richiedere un nuovo e speciale accesso in AsianStudiesGroup.Net e prendere parte ai nostri programmi di didattica online

Per qualsiasi ulteriore informazione vi preghiamo di contattarci

Grazie e arrivederci sul nostro nuovo sito

martedì 6 gennaio 2009

Tokyo Riders: the photo exhibition presented by Asian Studies Group


Asian Studies Group is pleased to introduce the first exhibition that will take place at the ASG's new cultural lab in Milan city centre.

From 23/01/2009 to 14/03/2009

The photo exhibition titled "Tokyo Riders, living in megalopolis - the perception of a new aesthetic" will include 20 original releases of Laura Liverani professional photographer has joined several artistic experieces in Eastern Asia, in particular in China, Hong Kong, and Japan.


The concept of the show is strictly related to the Association's project: the promotion and introduction of contemporary social scene on eastern asia countries, focusing the attention on those daily aspects that entirely realize a new and concrete aesthetic dimension.

That seems more true and interesting if we consider the cultural and aesthetic image of Japan as commonly is thought of from an international point of view. We're used to seeing picture of traditional Japan, or to representing japanese sense of beauty as geisha or misterious women while they're deep in a tea cerimony or ikebana.

In a different way, we'd want to take Tokyo as symbol of the cultural and social change still in progress in Japan and as clear revenge of the aestehetic need to evolve in a more concrete dimension.

The comprehension of real contemporary life is essential to partecipate in a more conscious way to the social and cultural dimension of the biggest megalopolis in the world. 


TOKYO RIDERS 

sounds, faces and images living in megalopolis - the perception of a new aesthetic"photo exhibition

LAURA LIVERANI

MILAN 23/01/09 - 14/03/09

23 /01 from 7.00 pm: Private Opening with press reception and

aperitif (invitation required)


24/01 Opening Day, free access - 10.00 am - 07.00 pm


To reserve your free visit to the exhibition, please contact us


ASIAN STUDIES GROUP

           東洋学協会

Multidisciplinary Association

Via Bartolomeo Eustachi 9

20129 Milan

MM1 Porta Venezia

http://asianstudiesgroup.blogspot.com


sabato 27 dicembre 2008

Working in Eastern Asia: Curriculum Counseling and Careers Guidance in Milan for high school students -

Asian Studies Group, social promotion association seattled in Milan, with branch in Rome, focused on linguistic, cultural and business mediation on eastern asia introduces the curriculum counseling and careers guidance training will take place in Monza (Milan) at the  "Carlo Porta" senior high school specializing in modern languages and in social sciences -


On the following we present the interview to the Carlo Porta High School's head teacher, Prof. Nanda Cremascoli published today on Corriere Asia and the complete program of the ASG's professional training is going to start next month.


english version available on request -


Asian Studies Group e il Liceo Carlo Porta di Monza insieme: dalla Brianza progetti di orientamento e formazione sull'Asia Orientale


Asian Studies Group e il Liceo Carlo Porta di Monza insieme: dalla Brianza progetti di orientamento e formazione sull'Asia OrientaleAsian Studies Group e il Liceo Carlo Porta di Monza insieme: dalla Brianza progetti di orientamento e formazione sull'Asia Orientale
27 Dicembre 2008
MILANO: Asian Studies Group, associazione di promozione sociale specializzata nella formazione linguistica e culturale nonché nella mediazione commerciale e strategica sui panorami dell'Asia Orientale svilupperà nel prossimo anno dei seminari di formazione e orientamento per gli studenti del Liceo Carlo Porta di Monza. Corriere Asia ha intervistato la preside dell'Istituto, la prof.ssa Nanda Cremascoli per comprendere il motivo e le riflessioni a monte di un progetto tanto particolare per un Liceo Statale e probabilmente all'avanguardia su tutto il territorio della brianza.

Corriere Asia: Il Liceo Carlo Porta di Monza è stato uno dei primi ad avviare autonomamente già da diversi anni il progetto di formazione linguistica per la lingua cinese. Potrebbe spiegarci con quale intento e con quale ambizione la vs struttura ha deciso di appoggiare e intensificare questo progetto?

Nanda Cremascoli: Lo studio della lingua cinese esiste in diverse scuola della Lombardia su impulso della Direzione Scolastica Regionale, in particolare dell'Ispettrice Gisella Lange'. La nostra scuola vi ha aderito con entusiasmo perche' siamo convinti che la conoscenza delle lingue orientali sia importante per i giovani che vivono nell'area economica del milanese e della Brianza. 
E' un territorio il nostro che ha rapporti economici, commerciali, culturali con l'Estremo Oriente sempre piu' intensi. Ci e' sembrato interessante offrire ai nostri studenti la possibilita' di avvicinarsi al mondo orientale per cominciare a conoscerlo in vista delle decisioni di specializzazione formativa che corranno prendere dopo il Liceo. 
Riteniamo che conoscere l'esistenza di una realta' aiuti a compiere scelte di formazione che possano dare nel tempo un'identita' professionale forte. Che aiutino insomma a definire cosa si vorra' fare da grandi!

CA: Molti credono sia prematuro accostare allo studio di una lingua così complessa e così diversa studenti della scuola superiore. Cosa ne pensa?

N.C: E' vero. E' un'osservazione che ha un suo fondamento. E' anche vero pero' che occorre rispondere ai desideri dei nostri studenti, benche' molto giovani. Il nostro e' un Liceo linguistico. I nostri studenti, in prevalenza ragazze, giungono qui perche' sono animati da un'autentica passione per le lingue straniere. ALcuni di loro sono entusiasti all'idea di studiare Cinese. Sono molto giovani, non sanno bene di cosa si tratti e quale impegno
implichi, ma perche' frustrare un desiderio? Noi abbiamo quasi 60 studenti iscritti al cosro di Cinese di primo livello; Diventano 15 al secondo livello e si mantengono cosi' fino al quarto livello.

Quest'anno i nostri studenti di quarto livello affronteranno la certificazione HSK. Pensiamo insomma di aver risposto a una loro esigenza, selezionando il gruppo che in giovane eta' costruisce competenze nuove e che ha accumulato un tesosro di sapere da sfruttare in avvenire sia nell'orientamento verso studi universitari che sfruttino tali competenze peculiari, sia poi nella collocazione profesionale al momento dell'ingresso nel mondo del lavoro.

CA: Da quest'anno il vs liceo inaugura un calendario di eventi d'orientamento molto ambizioso. In quale chiave avete deciso di valorizzare questo progetto e quali sono le particolarità?

N.C.: Il nostro Liceo da sempre si pone il problema di orientare le scelte universitarie dei nostri studenti, facendo loro incontrare nell'arco del triennio conclusivo della scuola media superiore le professioni, i profesisonisti, i mestieri che potranno fare da grandi. Nella nostra scuola oltre ad un Liceo linguistico, abbiamo anche una Liceo delle Scienze sociali (alcuni studenti di Scienze sociali sono iscritti al corso di Cinese) Le attività di orientamento postdiploma coinvolgono soprattutto le classi quinte, ma iniziano fin dal terzo anno in un percorso che mira a costruire una sempre maggiore consapevolezza di sé e giungere ad una matura riflessione sui propri desideri e progetti futuri, nonché ad un realistico confronto con il mondo della formazione superiore e del lavoro.

Il percorso orientativo che proponiamo nasce dalla convinzione che al centro di qualsiasi processo vi sia l'individuo con la sua originalità e che aiutare gli studenti nelle scelta postdiploma significhi elaborare un percorso personale per ognuno di essi, aiutandoli ad assumersi la piena responsabilita' rispetto alla propria scelta e al proprio futuro.


CA: Ben tre dei seminari e dei work shop che si terranno dal prossimo anno per le classi terze, quarte e quinte della struttura che coordina avranno come sfondo l'Asia orientale. Crediamo si tratti di una scelta coraggiosa e innovativa, potrebbe spiegare il valore aggiunto di tale scelta e con quali partner avete deciso di operare?

N.C : L'Asia puo' offrire molto ai giovani che svilupperanno la loro carriera nei prossimi decenni: perche' non valorizzare l'esperienza di giovani laureati da poco che delle lingue e dei contatti con l'Asia hanno fatto il loro mestiere? Per questo motivo abbiamo raccolto l'offerta formativa avanzata dall'associazione di promozione sociale denominata Asian Studies Group di Milano, composta da giovani e appassionati mediatori culturali e professionisti coinvolti in progetti linguistici, culturali e commerciali. Partendo dalla loro esperienza tracceremo il percorso professionale di quanti hanno hanno sfruttato
il tesoro di sapere che hanno accumulato con un senso vivace di intraprendenza, suscitando un moto di speranza per questo nostra patria italiana: i nostri giovani sono istruiti, sono competitivi sono all'altezza delle audaci imprese che li aspettano anche oltre i confini nazionali ed europei.

a cura della Redazione di Corriere Asia


PROGRAMMA DI FORMAZIONE E ORIENTAMENTO SVOLTO DA ASIAN STUDIES GROUP



Ministero della Pubblica Istruzione 

Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Carlo Porta” - Monza 

Liceo linguistico - Liceo delle Scienze sociali 


Le attività di orientamento post-diploma iniziano fin dal terzo anno in un percorso che mira a costruire una sempre maggiore consapevolezza di sé e giungere ad una matura riflessione sui propri desideri e progetti futuri, nonché ad un realistico confronto con il mondo della formazione superiore e del lavoro. 


12 gennaio 09 

Classi quarte 

Le lingue come professione nel turismo 

Ore 11.00-12.50 

Aula riunioni in sede 

Studiare le lingue per lavorare nel settore del travel: lavorare nel turismo oggi significa conoscere il business, culture diverse e saper operare su livelli di diversificazione concettuale e strumentale. 

Dott. Sabrina Gemelli ASG 

Porta la sua esperienza umana e professionale (lavora in contratto con un tour operator che offre la struttura a cui la società per cui lavora apporta conoscenza tecnica). 

15 gennaio 09 

Workshop 

Ore 14.00-17.00 

Lab ECDL e lab. Lingue in sede 

Dott. Sabrina Gemelli ASG 

Nel workshop si prova a fare concretamente sotto la guida della relatrice ciò che si è appreso durante la lezione. 

Al workshop ci si iscrive il giorno dopo la conferenza. Sono previsti due gruppi 

Il numero è chiuso (max 15/16 studenti per gruppo). 

3 febbraio 09 

Classi quinte 

Le lingue come professione nella mediazione 

Ore 11.00-12.50 

Aula riunioni in sede 

commerciale. 

Studiare le lingue per lavorare nella mediazione commerciale: essere mediatore oggi significa valorizzare lo strumento linguistico in chiave strategica, di propositività commerciale e interazione con i mercati internazionali. Si lavorerà sull'analisi di una ricerca di mercato fatta in classe e nell'approccio a possibili distributori / partners 

Dott. Paolo Cacciato ASG 

6 febbraio 09 

Workshop 

Ore 14.00-17.00 

Lab ECDL in sede 

Dott. Paolo Cacciato ASG 

Nel workshop si prova a fare concretamente sotto la guida del relatore ciò che si è appreso durante la lezione. 

Al workshop ci si iscrive il giorno dopo il convegno. E’ previsto un solo gruppo. 

Il numero è chiuso (max 15/16 studenti ). 



16 febbraio 09 

Classi terze 

Le lingue come professione nel mondo della 

Aula riunioni in sede 

e quinte 

comunicazione e delle public relations. 

Studiare le lingua per lavorare nel mondo della 

Ore 8.45-10.45 

3CL-3AL-5AL-5CL 

comunicazione e delle public relations a livello internazionale: analisi di fenomeni quali il networking 

Ore 11.00-12.50 

3DL-3BL-5BL 

(facebook), blog, strategie comunicative all'avanguardia che valorizzano la professione del singolo, la ricerca di contatti e valorizzino la comunicazione commerciale e professionale 

Manuele Calamari ASG 

19 febbraio 09 

Workshop 

Ore 14.00-17.00 

Lab ECDL e lab. Lingue in sede 

Dott. Manuele Calamari ASG 

Nel workshop si prova a fare concretamente sotto la guida del relatore ciò che si è appreso durante la lezione. 

Al workshop ci si iscrive il giorno dopo il convegno. Sono previsti due gruppi 

giovedì 27 novembre 2008

Asian supply: a turning point on the Renewable Energy ground






During the last years the renewable market showed a wide tendency in becoming Global. One of the foremost players within this process is being represented by China, aiming to reach the manufacturing leadership in solar energy technologies. According to the main data processed by  Riemann International Holding and released by Shenglong Pv-Tech, one of the leaders in solar energy, within 2012 renewable industry costs will decrease of about 60%. In other words, Chinese manufacturers – above all from Shanghai - are gaining a very deep specialization on this ground, this meaning the emersion of a great know how able to let Chinese players be independent form foreign intervention.

The Chinese growth in renewable energies –  mainly in solar ones – covers the whole value-chain, from silicon working to modules assemblage. The outcomes are clear: during the last years Chinese increase in productivity reached 1500 MW, rather a positive trend if compared to the 350 MW for year 2005.

Anyway, though the photovoltaic section of solar energy market is being considered as main ground for investments, on the other hand, “it’s extremely important to proceed in sourcing as main strategy to find out favorable suppliers assuring the high quality of the regarding products” , as well explained by Mr Alessandro Delladio, Managing Director of the Italian company  Mediatex, involved in making marketplace for Chinese photovoltaic technologies. 

ASG Research Staff

Emanuele Confortin blog site: www.indika.it

On the following, our article published on Corriere Asia - English version available on request.

SHANGHAI: L'Italia crede nella corsa alle energie rinnovabili. Mentre il Governo e le pubbliche amministrazioni progettano grandi impianti eolici e fotovoltaici, i privati e le aziende si adeguano, spinti dal desiderio di sganciarsi da sistemi di approvvigionamento energetico 'imposti', e garantirsi una fonte di reddito futura. Vero che si tratta di investimenti impegnativi, per i quali sono indispensabili cospicui finanziamenti, da richiedere a banche mai come ora schierate in difesa. Vero anche che l'ammortamento dei costi di un impianto sono lunghi. Tuttavia, la mano russa sui rubinetti del gas pesa, così come le oscillazioni del prezzo del greggio, rafforzando l'idea che "cambiare si può". Aggiungiamo poi la prospettiva di garantirsi una fonte di reddito sicura e pulita, resa più accessibile dallo Stato Italiano, promotore del Conto Energia, programma di incentivi che dovrebbe agevolare la diffusione delle fonti rinnovabili, nonché mantenere gli impegni presi con il trattato di Kyoto e abbattere le emissioni di CO2, evitando così scomode penali.
Con queste premesse, l'Italia si è trasformata in un mercato di sbocco interessante, in particolare per il fotovoltaico, innescando un flusso di offerta ben superiore alla domanda, che vede la Cina in prima fila. Per soddisfare le esigenze di Germania e Spagna, dove già si guarda oltre il solare, poi di Stati Uniti, Giappone e Corea, a Shanghai e dintorni sono sorte centinaia di industrie dedicate, capaci di proiettare la produttività annua a 1500 megawatt nel 2007, rispetto ai 350 del 2005. Parte di questa iper concentrazione produttiva guarda al Bel Paese, salito al terzo posto in Europa per investimenti in ambito solare. Stando alle analisi di mercato realizzate da Riemann Investment Holdings e diffuse da Shgenglong Pv-Tech -- uno dei più importanti esportatori cinesi di moduli fotovoltaici, con 550 dipendenti e una produttività quotidiana di 1000 moduli a marchio Long Energy --, la domanda globale di fotovoltaico è destinata a crescere, passando dai 5 GW attuali, a 22 GW nel 2012, con un incremento in Italia del 126%, pari all'8% della richiesta totale (attualmente il 2% circa). Inevitabile il progressivo aumento dell'offerta, in particolare cinese, la cui crescita dovrebbe superare il 70% entro dicembre 2012, tale da poter rispondere alle esigenze dei principali mercati europei, in cima alla lista della domanda, seguiti da Nord America e a breve distanza dall'Asia, sempre più attenta al mercato del fotovoltaico, in particolare in Giappone (+43%) e Corea (+85%), ma anche Cina e India (rispettivamente +70% e +44%).
Tornando all'Italia, il boom in atto ha innescato un sistema di iper-competizione sui prezzi, che gli addetti ai lavori spesso descrivono come "simile ad un gioco in borsa". Inevitabile l'affermarsi anche in questo caso dei prodotti più a buon mercato, se pur di qualità e in linea con le direttive europee, in buona parte realizzati in Estremo Oriente. Ma come si fa a scegliere un fornitore cinese affidabile, in grado di offrire moduli di qualità, districandosi in un labirinto di offerte e 'vicoli ciechi'? "La selezione di un fornitore dipende da molte variabili -- spiega Alessandro Delladio, amministratore di Mediatex srl, società trevigiana specializzata nel sourcing del fotovoltaico in Cina --, da considerare nel loro insieme e non singolarmente. Si parte dalle materie prime, con il silicio grezzo in primis, elemento costoso ma fondamentale per ottenere una resa elevata e quindi livelli accettabili di qualità". Dopo anni di leadership produttiva da parte di Germania, Giappone, Usa e Korea, da tempo i produttori cinesi hanno maturato un importante know how anche nella lavorazione del silicio, concentrando così le proprie strategie di approvvigionamento soprattutto verso il mercato interno. "La scelta di silicio di qualità non basta tuttavia a garantire una produzione di livello -- continua Delladio --, ma bisogna valutare anche le fasi di trasformazione dello stesso in lingotti, la raffinatura e il taglio per la creazione dei 'waffer', dai quali si ricaverà la cella, ovvero l'elemento cui spetta il compito di catturare e incanalare i raggi solari. Solo le società più strutturate riescono a gestire tutte queste fasi al loro interno, e di sicuro possono garantire affidabilità maggiore rispetto a chi acquista i diversi componenti da altri produttori. Ultimo ma non per importanza, è sempre necessario indagare le modalità di gestione dei rifiuti adottate dai fornitori, in quanto dietro le energie 'pulite' si nascondono spesso gravi episodi di contaminazione ambientale". Cruciale dunque scegliere un partner all'altezza, soprattutto in vista, come dicevamo, dell'aumento dell'offerta, destinata a confondere ulteriormente le acque, ma anche ad abbattere i prezzi. Entro 4 anni, infatti, i costi di produzione in Cina saranno ridotti del 60%, in particolare grazie al ridimensionamento del costo del silicio (-80%) e all'ottimizzazione delle procedure di assemblaggio (-50%).

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